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              Nuovo Codice della crisi d'impresa: maggiori obblighi per le piccole imprese

              Il Decreto Legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019, ovvero il nuovo "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza", è stato recentemente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 14 febbraio 2019. 

              Date: 20/03/2019

              Il provvedimento è stato predisposto in attuazione della Legge Delega n. 155 del 19 ottobre 2017 ed ha introdotto una riforma articolata della disciplina delle procedure concorsuali.

              Le principali finalità del provvedimento sono di consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese, nonché di salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che rischiano di andare incontro ad un fallimento dovuto a particolari contingenze.

              Tra le novità del Decreto, degna di nota è la modifica apportata all'articolo 2477 del codice civile ("Sindaco e revisione legale dei conti"), con cui vengono ridotti i limiti per la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del revisore nelle società a responsabilità limitata e nelle società cooperative. Tale intervento è destinato ad ampliare la platea delle società che dovranno dotarsi di tali figure.

              La riduzione ha interessato tutti e tre i limiti di cui alla lettera c) del secondo comma: il totale dell'attivo dello stato patrimoniale, ora pari a 2 milioni di euro (in precedenza erano 4,4); i ricavi delle vendite e delle prestazioni, portati anch'essi a 2 milioni di euro (dai precedenti 8,8); il numero dei dipendenti occupati in media durante l'esercizio, che passano a 10 (dai 50 della previgente formulazione).

              Oltre alla riduzione dei parametri, il nuovo testo prevede ora che basti il superamento di uno solo di essi – e non più di due – per far scattare l'obbligatorietà della nomina. Tale obbligo cesserà qualora i predetti limiti non dovessero essere superati nel corso di tre esercizi consecutivi (mentre nella versione precedente gli esercizi dovevano essere due).

              L'obiettivo della nuova norma è di favorire l’emersione e la gestione tempestiva delle potenziali crisi delle piccole imprese, chiamando sindaci e revisori ad assolvere tale ruolo di controllo.

              L'entrata in vigore del Decreto è prevista in due tempi. Le disposizioni che modificano l'articolo 2477 del codice civile – insieme a quelle che impattano ad esempio su assetti organizzativi societari e responsabilità degli amministratori – sono entrate in vigore immediatamente, il 16 marzo scorso (trascorsi i canonici trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta). Per la restante parte, il Decreto entrerà invece in vigore il 15 agosto 2020, decorsi diciotto mesi dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

              Le società già costituite alla data del 16 marzo avranno nove mesi di tempo per adeguarsi al nuovo dettato dell'articolo 2477 del codice civile, procedendo all'eventuale nomina obbligatoria e uniformando, qualora fosse necessario, l'atto costitutivo e lo statuto della società.